Tuesday, March 25, 2014

May You Stay Forever Young


May God bless and keep you always,
May your wishes all come true,
May you always do for others
And let others do for you.
May you build a ladder to the stars
And climb on every rung,
May you stay forever young,
Forever young, forever young,
May you stay forever young.

May you grow up to be righteous,  
May you grow up to be true,
May you always know the truth
And see the lights surrounding you.
May you always be courageous,
Stand upright and be strong,
May you stay forever young,
Forever young, forever young,
May you stay forever young.

May your hands always be busy,
May your feet always be swift,
May you have a strong foundation
When the winds of changes shift.
May your heart always be joyful,
May your song always be sung,
May you stay forever young,
Forever young, forever young,
May you stay forever young.

Rongorongo come ispirazione per un alfabeto asemantico

Vasily
I corsi e ricorsi della storia sono rintracciabili come un destino che lega l'uomo a trarre sempre ispirazione da se stesso, utilizzando quanto già prima un altro uomo aveva creato. E' dunque possibile dire che non vi sia originalità assoluta ma che, più trascorre il tempo, e sempre più difficile (se non impossibile) è generare qualcosa di totalmente nuovo? Originale?

Più si cerca e più si trova e sempre più continue tracce del percorso dell'uomo diventano evidenti.

Moai
Ma la mancata originalità che trae le proprie origini da un precedente è realmente da considerare come tale o in sé non è essa stessa originale in quanto ogni cosa creata dall'uomo ha avuto spunto da qualcosa di già esistente? La natura, in primis.

L'uomo si è sempre ispirato a qualcosa e d'altra parte la creazione è espressione di una risposta ad una provocazione esterna con la modulazione dell'io del singolo. E quindi, quando considerare originale e quando parlare di copia o peggio di plagio?

Rongorongo
Penso all'alfabeto dell'Isola di Pasqua, Rongorongo, solo così poco decifrato da rappresentare quasi una sola opera d'arte ai nostri occhi e mi viene spontaneo recuperare determinati aspetti dell'arte contemporanea che sembrano così vicini a queste tavolette incise nel legno.

Penso al successo di chi sembra essersi ispirato ad un antico linguaggio, di fronte all'assoluta mancanza di identità dell'uomo che ha intagliato nel legno le cose che sentiva di dire ... In effetti in questi simboli mi sembra di vedere il movimento di certe figure e uno stile moderno. Ma è moderno ciò che affonda le proprie radici nell'antico? E' originale, l'ispirato?


Haring
L'elemento di distinzione penso possa essere trovato nel concetto di spontaneità, cioè nel fatto che quando si crea non si devono avere altri fini se non quello di esprimere se stessi. Non è possibile che vi siano 2 esseri umani esattamente identici al punto da esprimersi in modo uguale. Anche la natura, che è la creatrice per eccellenza, non si ripete mai del tutto. In questo risiede l'eccelso della sfumatura.

Ma oltre alla spontaneità è necessario vi sia l'onestà, cioè il non volere fare credere ciò che non è. E questo premia. Perché i cloni rimangono tali e scompaiono nel tempo. Ma, non solo, perché se l'onestà genera critica di se stessi, allora si trasforma essa stessa in elemento creativo perché stimola la volontà naturale di esprimere noi stessi.

Jacobson Michael
Ma come si pone ora questa nostra società che imprigiona/imbriglia  la creatività in una miriade dipastoie tecnologiche che vengono vendute quali presupposti per una maggiore creatività? Penso alla fotografia, dapprima così sperimentale ed ora così tecnologicamente guidata. Sempre maggiore incisione, sempre più ampia possibilità di elaborazione ... ma l'atto creativo rimane dunque la sola ripresa del circostante?


Warhol e Haring
Oppure diventa necessario essere ancora di più sperimentali. Ribaltare l'oggetto della creazione dall'inizio alla fine, applicando tecniche sempre più nuove o con il solo uso delle proprie mani e di strumenti elementari? Oppure creando un contesto originale nel quale inserire la propria opera, un racconto, una dimensione, una realtà, una situazione ... ?

Ma, quanta meraviglia, quanta stupita ammirazione e dolcezza evoca sempre il canto semplice e composto di un passero ... così simile e mai uguale ...

Haring
Soundtrack: Bird singing

La Vida Es Una Tombola

La vita è veramente una tombola. Quanto dipende da noi? Non siamo forse in balia delle contingenze e delle occasioni? Quanto è perfetto ora, in questo luogo e in questo momento, può avere un significato del tutto diverso in un altro luogo o nello stesso ma dopo solo un'ora ... E allora?

Bisogna essere sempre se stessi. Sbagliare o fare il giusto, dipende. Mai fare del male. Ma essere sempre se stessi. Protagonisti della propria vita. Poi, vada come vada.

Mai schiavi. Mai succubi, mai servi. Sempre a testa alta se ci guida lo spirito giusto. Di amore, giustizia, carità, onestà e rispetto.

N.B. ... e Diego Armando Maradona non c'entra nulla con questa riflessione.


"Si yo fuera Maradona viviría como él
si yo fuera Maradona frente a cualquier portería
si yo fuera Maradona nunca m’equivocaría
si yo fuera Maradona perdido en cualquier lugar.


La vida es una tómbola, de noche y de día
la vida es una tómbola y arriba y arriba

La vida es una tómbola, de noche y de día
la vida es una tómbola y arriba y arriba


Si yo fuera Maradona viviría como él
mil cohetes, mil amigos
y lo que venga a mil por cien

Si yo fuera Maradona
saldría en mondovision
para gritarle a la FIFA
¡Que ellos son el gran ladrón!


La vida es una tómbola, de noche y de día
la vida es una tómbola y arriba y arriba

La vida es una tómbola, de noche y de día
la vida es una tómbola .


Tombola, tombola, tombola, tombola, tombola
 

Si yo fuera Maradona viviría como él
porque el mundo es una bola
que se vive a flor de piel


La vida es una tómbola, de noche y de día
la vida es una tómbola y arriba y arriba

La vida es una tómbola, de noche y de día
la vida es una tómbola .

Tombola, tombola, tombola, tombola, tombola
Si yo fuera Maradona frente a cualquier porquería
nunca (¿siempre?) me equivocaría
si yo fuera Maradona y un partido que ganar



La vida es una tómbola, de noche y de día
la vida es una tómbola y arriba y arriba

La vida es una tómbola, de noche y de día
la vida es una tómbola y arriba y arriba..."



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“Se io fossi Maradona vivrei come lui
se io fossi Maradone di fronte a qualsiasi porta
se fossi Maradona non sbaglierei mai
se io fossi Maradona perso in qualunque luogo.

La vita è una lotteria, di notte e di giorno
la vita è una lotteria e vai, e vai

se io fossi Maradona vivrei come lui
mille missili, mille amici
e quello che mi succede moltiplicato per cento…
Se io fossi Maradona
Se io fossi Maradona uscirei in mondovisione
per gridare alla Fifa
che loro sono il vero ladro!

La vita è una tombola, di notte e di giorno
la vita è una lotteria e vai, e vai

se fossi Maradona vivrei come lui
perché il mondo è una palla
che si vive a fior di pelle

Se fossi Maradona di fronte a qualsiasi porcheria
non mi sbaglierei mai (sempre?)
se fossi Maradona e una partita da vincere
se fossi Maradona perso in un luogo qualsiasi

la vita è una lotteria di notte e di giorno ... ”


Soundtrack: : Manu Chao Live - La vida es una tombola

Monday, March 24, 2014

La carità - Poema dell'anno mille

Il Libro di Exeter, detto Codex Exoniensis, contiene quasi tutta la letteratura anglosassone poetica dell'epoca e si compone di 131 fogli. Fu scritto in sassone occidentale da un solo scriba nel 970-990 dopo Cristo e contiene 31 poesie. 
Tra queste, La Carità, che riporto con profonda gratitudine ed amore:

"E' bello che un uomo, è bello che un mortale
dall'animo saggio possa avere in sé
un cuore generoso.

Sarà il suo onore più grande
di fronte allo sguardo del mondo,
sarà la sua gloria più nobile
di fronte allo sguardo di Dio.

Così come il Signore estingue
con l'acqua la fiamma più ardente,
che mai più si possa portare rovina
alla città bruciando con furia minacciosa,
Egli allo stesso modo con la carità
completamente cancella le ferite
inferte dal peccato e risana le anime."

 

Soundtrack: Three Little Birds - Song around the world

Sunday, March 23, 2014

Tasti che vivono sotto la magia delle dita

Intimità. C'è sempre più bisogno di intimità
Per pensare, per gioire nel cuore guardando al mondo.
E in questo la musica è un ausilio importantissimo.

Ognuno è libero di scegliere la colonna sonora,
momento per momento, diversa da occasione a occasione,
per suggellare l'equilibrio tra il nostro io, dentro, e il mondo che ci circonda.

Oggi, in una giornata di sole e di nuvole e pioggia
ho ascoltato e ascolto con doclissimo piacere
i "notturni" di Chopin nelle mani di Brigitte Engerer.
 Soundtrack: Brigitte Engerer - Chopin - Notturni

Sconcertati o affascinati?

Apro la finestra ad un nuovo giorno,
ascolto la radio con le sue nuove,
preparo la colazione e mentre gusto il latte, rifletto.

Possiamo avere idea precisa del momento che viviamo?
Riusciamo a considerare di essere inquadrati in una fase storica?
Abbiamo idea di quello che sta succedendo e di quanto avverrà anche a breve?

L'uomo penso abbia bisogno sopra ogni cosa di certezza,
di sapere dove si trova, che cosa troverà e come potrà essere il proprio futuro.
Ha bisogno di punti di riferimento su cui parametrarsi.

Invece oggi esiste solo un sentore di incerto.
Di cose che non ci sono più e di un "chissa?" su quello che potrà essere.
Inizialmente, la sensazione è di smarrimento, poi ci si abitua.

Ci si abitua a non avere certezze da questo mondo
dove tutto è deciso a livelli che non ci competono
o che non possiamo neppure comprendere esistano.

Piccoli uomini che guidano grandi interessi
si muovono frenetici e decisi su palcoscenici lontani e bui
decidendo di tutto e di tutti, di se stessi e del mondo.

Ispirati solo da interesse a capitalizzare, a conquistare potere.
Dell'uomo, della sua vita, della sua unica chance esistenziale, non interessa
nulla è più importante del potere e del guadagno.

Ecco, di questo non ci si deve abituare: all'abitudine ad abituarsi.
Il nostro mondo, la nostra vita, il nostro ambiente dipende da noi.
Utopia a volte è la scelta concreta per riprendersi i diritti.

Utopia è partire da noi stessi per un cambiamento,
non farsi partecipi di modi che non condividiamo,
iniziare dal nostro comportamento per fare capire che è possibile cambiare.


"Non mi adeguo", "io sono me stesso", "non mi faccio condizionare",
perché non possiamo accettare di essere in balìa del mondo umano.
Se così fosse, rinnegheremmo quanto tanti uomini hanno dimostrato.

Che è possibile essere se stessi e permeare ciò che ci circonda
del nostro credo positivo, gentile, onesto, caritatevole, sensibile
e acuto nel pensiero e riflessivo nel modo e coerente nell'atto.


Tornare ad essere protagonisti di se stessi,
indipendentemente da quanto accade intorno, seppure coscienti di questo.
Solamente, diversi, dai luoghi comuni, perché finalmente se stessi.

Semplicemente "gentle people" come si diceva nel sessanta,
fiduciosi nelle capacità dell'uomo di uscire dagli ostacoli,
iniziando con noi stessi, uniti in una fede, quella della gentilezza.

Non della debolezza che vuole farci abituare.
Dopo una vita intera insieme, proseguono felici nel loro reciproco abbraccio.
Soundtrack: J.S. Bach: Motet BWV 227 'Jesu, meine Freude'

Monday, March 17, 2014

Paisley

Nasce in oriente, nell'antica Persia ma trova enorme espressione in Occidente e prende il nome da una città della Scozia, famosa per la sua industria tessile. In realtà, la decorazione prende spunto da una forma a goccia a cui corrisponde una figlia di una pianta ma questo è del tutto ipotetico in quanto il termine indica un "ammasso di foglie" e sembrerebbe più un disegno geometrico. Infatti, ricorre nei tappeti. 

Ma non solo, nelle decorazioni delle moschee islamiche, delle colonne e in questo dobbiamo riferirci al simbolo del cipresso che rappresenta il simbolo della vita e dell'eternità, secondo Zoroastro. 
Numerose sono le testimonianze le''Azerbaijian.

Le origini sembrano antichissime. Infatti, se ne parla già nel 200 dopo Cristo, nell'ambito della dinastia Sassanid, come motivo floreale stilizzato. In seguito, il Boteh (l'elemento stilizzato) diverrà uno stile riportato in molti manufatti.

Unendo due segni compare il simbolo zen, Yin e Yang.


Dopo il successo alla fine del 1800, pur rimanendo un classico, abbiamo osservato il suo prepotente ritorno negli anni del flower power, della cultura e della moda hippies.

Un disegno legato alla psichedelia che trova il modo di ripresentarsi dopo 20 anni, diventando un genere musicale, il Paisley Underground degli anno ottanta.

Ora, torna ad affacciarsi come ripresa della moda pop e psychedelica. O forse non ci ha mai abbandonato. Simbolo di vita che scorre lungo la nostra esistenza. Anche ora ci riporta alla cara filosofia degli anni 60 quando si credeva di potere cambiare il mondo.

In fondo, il mondo l'abbiamo cambiato ma non nel modo che intendevamo. Ma non è giusto bloccarci di fronte ad un errore reiterato. Certo che è difficile ma se si uccidono i sogni si smette di vivere, Ed allora, recuperiamo tutte le nostre energie e non arrendiamoci. Recuperiamo i nostri credo, la visione di una società aperta e felice e "gentile".


Insegnamo ai nostri figli la speranza di una vita dove il successo economico non è che una parte della stessa e sicuramente non quella più importante. Ricordo un passo di un libro di Francois Sagan, La chamade, in cui fa dire ad uno dei due protagonisti che "è meglio piangere sui sedili di una Mercedes che sulla panchina del parco". 

Io ribalto la frase nel senso che l'elemento portante è il concetto di "piangere" che è possibile sia che si stia seduti sulla panchina di un parco, sia che si sia accomodati sul sedile di una fuoriserie. Nel senso che i soldi non sono la garanzia di felicità. Questo dobbiamo insegnare ai nostri figli, insieme al rispetto ed alla carità.

Soundtrack: If 6 was 9 - Hemdrix

Sunday, March 16, 2014

War/No more trouble

Soundtrack: War/No trouble - Playing for change

Until the philosophy which hold one race superior
And another
Inferior
Is finally
And permanently
Discredited
And abandoned -
Everywhere is war -
Me say war.

That until there no longer
First class and second class citizens of any nation
Until the colour of a man's skin
Is of no more significance than the colour of his eyes -
Me say war.
That until the basic human rights
Are equally guaranteed to all,
Without regard to race -
Dis a war.
That until that day
The dream of lasting peace,
World citizenship
Rule of international morality
Will remain in but a fleeting illusion to be pursued,
But never attained -
Now everywhere is war - war.
And until the ignoble and unhappy regimes
that hold our brothers in Angola,
In Mozambique,
South Africa
Sub-human bondage
Have been toppled,
Utterly destroyed -
Well, everywhere is war -
Me say war.
War in the east,
War in the west,
War up north,
War down south -
War - war -
Rumours of war.
And until that day,
The African continent
Will not know peace,
We Africans will fight - we find it necessary -
And we know we shall win
As we are confident
In the victory
Of good over evil -
Good over evil, yeah!
Good over evil -
Good over evil, yeah!
Good over evil -
Good over evil, yeah!

Soundtrack: War - No trouble - Bob Marley

Comment ferons-nous la différence aujourd'hui?

Riporto uno scritto trovato su una scatola di scarpe. Spesso, l'occasione in cui si trova qualcosa di significativo è completamente inaspettata e l'origine delle cose non tradisce il valore delle stesse.

"Il est possible de faire la différence, si l'ont choisit d'agir.
Faire la différence c'est combier un vide.
Entendre un appel au secours et y répondre.
Faire une entreur et y remédier.
Qu'il s'agisse de fabriquer des bottes, des chaussures et des accessoires, ou de transformer le monde.
Faire la différence, c'est bien remunérer les employés pour leur services., construire une maison, peindre une ecole, donnes plus des responsabilité aux jeunes, nourrir ceux qui ont faim, ou revitaliser une communauté.
Faire la différence, c'est un appel à l'action.
Un cri de relliement, sans peur, determiné, passionné et en phase avec les besoins.
C'est se chercher ... et tendre la main.
Se lancer au coeur de la tourmente ... s'aventurer au milieu de nulle part.
Avec une vision et un objectif.
Pour qu'au coucher di soleil, en pensant à le demain,
nous comprenions que le bien n'est pas che que nous faisons, mais ce que nous sommes."

Si, una scatola di scarpe che contiene non solo quello che volevo acquistare ma anche un messaggio molto bello. Che ancora una volta deve fare riflettere. Perché di belle parole ce ne sono tante e se ne sentono tante, ma l'importante è farle nostre e viverle nel quotidiano.

"A cosa serve avere le mani pulite se si tendono in tasca?" diceva Don Lorenzo Milani, ed a questo dobbiamo pensare.

Cosa serve avere belle case, vestiti eleganti e tutti gli sfizi alla moda e un frigorifero pieno se poi la nostra vita serve solo a noi stessi?

Se non ci sentiamo "provocati" dal mondo e dalle sue ineguagliaze e ingiustizie e non ci attiviamo per agire in senso positivo. Una parte di noi stessi deve sempre essere orientata agli altri.

Anche se gli altri sono diversi, molto diversi da noi e in tutti i sensi. Diverso è povero, stracciato, sporco, maleodorante, vecchio, giovane, chiaro, scuro, antipatico, triste, rabbioso, cattivo, violento, disperato, tutto, insomma, quello che non ci sentiamo di essere.

Eppure, "diverso" è il resto del mondo e noi viviamo nel mondo e non possiamo ignorarlo.

Faire la différence, c'est un appel à l'action.


Soundtrack: Africa Unite - Bob Marley

Friday, March 14, 2014

La notion d’intellectuel engagé

"Intellectuels : « personnes qui ayant acquis quelque notoriété par des travaux qui relèvent de l’intelligence abusent de cette notoriété pour sortir de leur domaine et se mêler de ce qui ne les regarde pas ». 
Sartre

Quando ci si accorge della grandezza di un altro? Quando ci meraviglia per l'intuitività, la profondità e la capacità di espressione. Quando ci sorprende per avere visto cose che non riuscivamo a vedere. Insomma, quando ci si rende conto della superiorità rispetto a noi stessi.

Ma anche quando il confronto tra "grandi" conduce al riconoscimento di una superiorità dell'uno rispetto all'altro. Questo però potrebbe derivare, essendo il nostro giudizio viziato in potenza dal nostro modo di vedere/pensare, dal fatto di trovarci allineati, concordi o meno con il pensiero dell'uno o dell'altro.

Quindi, o senso di inferiorità ammessa o accordo con le proprie idee. Ora, analizzo il concetto di impegno dell'intellettuale con due riconosciute figure di intellettuali; Jean Paul Sartre e PierPaolo Pasolini. Mi pongo in mezzo come giudice sulla base del mio modo di sentire e vedere.


Soundtrack: Avanti popolo