Thursday, April 11, 2019

NNN SO'

Alain Pontecorvo, Delphine, 2005

"Me lo avresti detto se ci fossi andato, giusto?" e il tono era tra l'inquisitorio e il dispiaciuto.
"Si, penso di si, anche se avrei potuto dimenticarmi per la quantità di cose che sono in ballo" ha risposto, anche se il tono sapeva più di distrazione voluta che sincera.

"Mi domando se in certe occasioni tu non preferisca piuttosto stare da solo che con me", aveva replicato con la voce che sottolineava quel'senza di me'.
"Ma figurati, è solo una banale dimenticanza" ma il tutto sapeva solo di scusa.
Paul Sérusier: The Beach of Les Grands Sables at Le Pouldu ,1890
Mi domando, quante volte ci comportiamo fingendo distrazione per giustificare a priori un'azione che sappiamo fin da subito opinabile o finanche sgarbata. Mi domando altresì quante volte pensiamo di riuscire a giustificarci mentre, viceversa, si tratta solo di una mera illusione.

"Ogni gesto ha un significato. Inconscio o conscio." ed avevi ragione. Nulla si fa senza un motivo. Consapevoli o inconsapevoli. Ma cosìé la consapevolezza? O meglio cos'é l'inconsapevolezza? Crediamo forse che si facciano cose senza, in fondo, avere un motivo ben preciso?
Diarmuid Kelley : A Guide to the New Elizabethans, 2010
Come dire che "nulla accade per caso". E in questo, spontaneamente, mi trovo a seguire la logica di Jung anche se lui si indirizzava verso le "coincidenze". E' il 1952 e Carl Gustav Jung pubblicava la sua "teoria della sincronicità". Ogni cosa non è un caso perché avviene per un motivo preciso.

Ma Jung faceva riferimento agli "eventi sincronici" che servono ad indicare il percorso da seguire mentre in questo dialogo si parla di consapevolezza più o meno velata che è alla base dei nostri comportamenti. Siamo su due piani differenti.
David Hettinger - White roses - 1930
Si tratta di due logiche opposte. Non più l'inconscio collettivo di Jung in cui, anzi, da cui dipartono le strade che conducono agli eventi sincronici, bensì l'inconscio privato che modula la vita secondo logiche soggettive, magari, anche, antitetiche rispetto a quelle altrui.

E mentre si pensava questo, Lei se ne era andata, esprimendo con l'assenza la sua insoddisfazione e il proprio rifiuto di rimanere in balia di chi, lei considerava, volesse celare i propri intenti, ancorché privi di cattiveria o altro. Semplicemente si era scocciata e se n'era andata. Punto.
William McGregor Paxton (1869-1941)
The Yellow Jacket (1907)



Wednesday, April 10, 2019

OGNI GIORNO NON E' LO STESSO GIORNO

Gaudenzio Ferrari - Sacro Monte Varallo
 Non è banale se pensiamo che ogni volta che ci svegliamo e ci si alza e iniziamo un giorno ... alcune cose sono simili e nessuna è uguale. Ma, poiché percepiamo attraverso i sensi, l'impressione che ne deriviamo può essere erroneamente l'opposto, quella del "tutto uguale".

Oggi non è così. Oggi si è verosimilmente aperta una nuova era. E' avviata una nuova vita. Quella del dominio del proprio tempo, anche se il tempo è irrimediabilmente più corto. Alessandro, nella sua meravigliosa sensibilità aveva scritto che la vita è come una corda che diventa sempre più corta.

 
Alessandro aveva ragione. Ora mi guarda da qualche parte con i suoi occhi azzurrissimi e i suoi capelli biondo grano, irti in piuedi come sempre. Lo sguardo come perso ma attento nonostante l'aria distratta.

Alessandro, oggi è diverso da tutti gli altri. Mi hanno comunicato una cosa che diventa un punto di fine ed uno di partenza. nei prossimi giorni saprò quando, esattamente, questo si realizzerà. Ma non manca molto. Tutto cambia.

Mirror (Zerkalo, 1974)

Soundtrack: Alvin Lee - Bluest Blue