Sapevo dov'era.
Ci sono passato vicino.
Quindi, ho girato la moto per andare a leggerla.
Ricordavo la storia.
Sentivo l'esigenza, mi chiamavi.
Tra poco sono 70 anni.
I Fascisti scappavano da Milano.
Un giovane, tu, combattevi per portare la libertà a tutti.
Ti hanno preso, i Fascisti
Ti hanno torturato. Inutilmente.
Poi hanno messo davanti ad un muro.
Sul fianco di una Chiesa.
E ti hanno sparato.
Sei morto per la gioia di gridare "Libertà per l'Italia".
Ti chiamavi Giancarlo Brugnolotti.
Avevi vent'anni e poco più.
Venivi da Cremona o Lumezzane.
Sei stato ucciso oggi, il 21 Aprile 1945.
Una lapide in via Cadamosto,
quasi in Piazza Santa Francesca Romana
ti ricorda e strazia dicendo che sei stato ucciso.
La nostra libertà la dobbiamo anche al tuo sacrificio.
Per questo ti dico "Grazie"
Per questo ti giuro che farò di tutto
per essere degno della libertà che mi hai dato.
Soundtrack: Manu Chao - Bella Ciao!
Free-wheeling space for Hipsters, Hippies and FlowerPower sons. Music, art, style and thoughts of an old, but always live, way of life.
Tuesday, April 21, 2015
Friday, April 17, 2015
Mauritius e Milano ... cosa c'entra?
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| Theresa Pollak (1899-2002) - Maxine |
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| Paashuis, Arnoud (Arnoldus Theodorus Benedictus) - Vrouw met sigaret (ook Nana) -1970 |
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| Elmer Novotny - The artist and his wife (Virginia) - 1938 |
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| Hendrik (Hendrik Josephus Maria) - Jongensportret Wiegersma - 1963 |
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| George Spencer Watson - Woman in a camisole - 1932 |
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| Robert Delaunay - Le Poète Philippe Soupault - 1922, |
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| Felix Nussbaum - Self-Portrait with Mask - 1928 |
Wednesday, April 15, 2015
Pane, burro e marmellata
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| Mikhail Matiushin - Victory over the Sun - 1913 |
Che fortuna, a Milano, vivere in una villetta con il giardino, il cane e due alberi, uno di albicocche buonissime e l'altro di duroni meravigliosi. Il cane, Fritz, un bellissimo pastore maremmano che sopportava le mie scorribande in giardino con la bicicletta.
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| Teresa Jenellen - Heroínas de cuento |
E allora? Ma era logico, pane, burro e marmellata. Il pane era la classica michetta (o rosetta, come si dice oggi più spesso) tagliata a metà con il fondo croccante (magari anche troppo) e la parte sopra con la mollica. Il burro era il burro che aveva una marca come quelle che si trovano ora. Forse Galbani? Non ricordo.
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| Roger Bissière - Portrait of Madame Bissière |
E quindi il tutto veniva spalmato in una sorta di sequenza precisa. Affettare il pane, stendere il burro che era cosa difficile perché estratto dal frigorifero e quindi duro, duro che chiedeva forza e determinazione. Era compito da grandi perché si usava il coltello che a noi, piccoli, era proibito. E quindi, la marmellata che era assai liquida e zuccherosissima.
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| Marie "Rie" Cramer |
E fuori dalla porta-finestra entrava il caldo del sole dell'estate agli inizi. La scuola terminava a metà giugno e dopo solo una settimana si era nella stagione più bella. Quella delle vacanze. Lunghe e piene di gioco e di corse e di amicizie e di natura e di profumi e di colore e di sole. Le città si svuotavano davvero e si poteva andare a zig-zag in bicicletta lungo vie che erano proibite altrimenti, per il traffico.
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| Tilda Swinton |
E i biglietti rosa di carta sottile e noi che pagavamo la tariffa ridotta perché ancora piccoli. Eppure si prendeva il tram e si passavano 20-30 minuti prima di arrivare alla Scarioni. Ciascuno con un cappellino e i pantaloncini corti, all'italiana. Calzettine corte anche loro e sandali aperti. E la borsa con il ricambio (il costume era già addosso), l'asciugamano e un pacchettino di carta con dentro la merenda: pane, burro e marmellata.
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| Oskar Schlemmer - Zwölfergruppe mit Interieur -1930 |
Monday, April 13, 2015
La dignità e il castello interiore
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| Tilda Swinton photographer Fabio Lovino |
"A nulla, solo che mi domandavo se sia più forte il timore della punizione o il sentire la propria dignità di uomo offesa a trattenerci dal compiere qualcosa di illegale, ad esempio il rubare ... e cercavo un aiuto." Era interessante il tuo quesito perché mi faceva andare indietro negli anni quando eravamo stati un vacanza in Giappone e ci eravamo stupidi per la sensazione di totale sicurezza senza avere mai visto in giro la Polizia.
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| Edgar Maxence - Jeune Femme (1871-1954) |
Il pensiero era un po' contorto perché mi sarebbe sembrato meglio associare il concetto della propria dignità a quello del rispetto verso gli altri per spiegare il tutto ma poi, anni dopo, avrei incontrato il concetto del castello interiore di Santa Teresa d'Avila.
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| Edward Cucuel |
Ti vedevo scettica e giustificavo il fatto con la tua perplessità di fondo nei confronti della religione e delle sue manifestazioni terrene ma ho preferito, come sempre, ascoltare la tua bella mente. Mi dicevi che "l'uomo non può prescindere dalla propria essenza all'interno di una società e come tale dall'obbligo di adottare comportamenti di rispetto verso sè e verso gli altri e che proprio da questo sentire la responsabilità per l'altro poteva derivare il senso del proprio ruolo e del proprio impegno nella società."
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| Mya Farrow |
Quindi avevano ragione loro. Il tutto parte da te e si estende agli altri. Mi hai risposto "Vedi, la dignità deriva dal fatto che metti in ogni tuo gesto tutto te stesso, anche quando gli altri non ti possono vedere. Anche nascosto, non puoi sfuggire a te stesso!" La tua ultima frase era determinante.
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| Pink chiffon hat by Pierre Cardin 1962 |
E, in effetti, se diamo il marchio di noi stessi ad ogni minima espressione di noi, ecco che assicuriamo al nostro vivere quello stile che riteniamo distintivo nostro e che ci piace mostrare. "Scusa, ma allora chi si comporta male è perché in primis non si stima?" sembrava questa la considerazione successiva e dovevo avere colpito nel segno perché avevi interrotto di bere dal tuo bicchiere.
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| Groupies |
"Quindi, non rubiamo perché riteniamo che l'atto del rubare sia indegno per una persona con il nostro valore e la nostra dignità. E questo vale anche se nessuno si accorge del nostro atto criminoso perché, anche nel buio più profondo noi ci vediamo e ci giudichiamo perfettamente!"
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| Twiggy photographed by Carmen Schiavone for Elle |
Anche questa era provocazione pura. "Sai bene cosa penso degli anarchici e di quanto ami Carlo Cafiero", risposi subito, "il fatto è che se ci si stima troppo si corre il rischio di irrigidirsi e di diventare intransigenti! ... E l'intransigenza è nemica del rispetto altrui. Quindi, la soluzione è, come sempre, l'umiltà!"
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| Catherine Deneuve |
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| Monk at a monastery in Bhutan by Feije Riemersma འབྲུག་ཡུལ་ |
Saturday, April 11, 2015
Sintonia
E' innegabile la forza del ricordo che ti trascina indietro
in un mare di dolcissima gioia e di calde lacrime che ti bagnano.
Mi dicevi parole meravigliose che mi accompagnavano nel sonno.
O forse erano parole semplici a cui davo il significato più bello che potessi immaginare.
Il mio desiderio era di essere così vicino a te da eliminare ogni possibile separazione.
E il piacere maggiore era il continuo flusso di idee, di visioni, di cultura e sensibilità.
Non trascorreva giorno senza che io potessi attingere alla tua bella mente,
alla tua meravigliosa sensibilità e al tuo spirito di protezione che mi correva intorno.
E come una spugna assorbivo ed assorbivo con gioia e desiderio.
Per conoscere e mantenere la curiosità sempre sveglia.
Aperto ad ogni possibile fantasiosa ispirazione che illuminasse il mondo.
Un mondo gioioso e sensibile, doloroso e magico e pieno di gioia ed entusiasmo.
E libri e parole e colori e tele e musica.
E sfiorare coperte e plaid, cullandomi nei sogni di una vita differente, senza solitudine
dove la completezza di una famiglia si unisse ad una tua duplicità in grado di sdoppiarsi,
per cancellare ogni possibile presenza che fosse in grado di invadere il mondo con banalità e consuetudine.
Simbiosi, sintonia, assonanza, unicità.
Un dono preziosissimo che è sensibilità al punto di soffrire
ma al tempo stesso forza e amore e curiosità incrollabili.
E tanta, tanta, stupenda cultura ed entusiasmo e ingenuità e amore.
E questa canzone fa parte della colonna sonora che ti accompagnava.
Soundtrack: The Beatles - Girl
in un mare di dolcissima gioia e di calde lacrime che ti bagnano.
Mi dicevi parole meravigliose che mi accompagnavano nel sonno.
O forse erano parole semplici a cui davo il significato più bello che potessi immaginare.
Il mio desiderio era di essere così vicino a te da eliminare ogni possibile separazione.
E il piacere maggiore era il continuo flusso di idee, di visioni, di cultura e sensibilità.
Non trascorreva giorno senza che io potessi attingere alla tua bella mente,
alla tua meravigliosa sensibilità e al tuo spirito di protezione che mi correva intorno.
E come una spugna assorbivo ed assorbivo con gioia e desiderio.
Per conoscere e mantenere la curiosità sempre sveglia.
Aperto ad ogni possibile fantasiosa ispirazione che illuminasse il mondo.
Un mondo gioioso e sensibile, doloroso e magico e pieno di gioia ed entusiasmo.
E libri e parole e colori e tele e musica.
E sfiorare coperte e plaid, cullandomi nei sogni di una vita differente, senza solitudine
dove la completezza di una famiglia si unisse ad una tua duplicità in grado di sdoppiarsi,
per cancellare ogni possibile presenza che fosse in grado di invadere il mondo con banalità e consuetudine.
Simbiosi, sintonia, assonanza, unicità.
Un dono preziosissimo che è sensibilità al punto di soffrire
ma al tempo stesso forza e amore e curiosità incrollabili.
E tanta, tanta, stupenda cultura ed entusiasmo e ingenuità e amore.
E questa canzone fa parte della colonna sonora che ti accompagnava. Soundtrack: The Beatles - Girl
Thursday, April 9, 2015
Bugie e silenzio
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| CHABAS Maurice (1862-1947) |
No, non ho detto alcuna bugia.
Si, ma non hai neppure detto la verità!
Non dire e lasciare credere, è lo stesso che mentire!
Oggi si preferisce non rispondere.
Si preferisce lasciare cadere nel nulla.
Pensando che, se non si risponde, è automatica la negazione.
O altro, ma non certo l'assenso o la condivisione.
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| Alois BILEK (1887-1960) - Cortège de femmes |
Se qualcuno apetta una tua risposta è degno di riceverla.
E il tuo impegno è di darla.
Per rispetto.
Siamo in una civiltà del "troppo comodo",
dell'ipocrisia e del finto perbenismo.
Molto di più amerei l'insulto diretto, al silenzio di convenienza.
Molto di più amerei il coraggio di una risposta.
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| Edward Cucuel - Herbstzauber |
Poi si è sentito preso in giro ed ha insultato.
L'altro lo ha cancellato dalla lista dei cosiddetti "papabili".
Ed io gli ho detto che se l'altro non rispondeva era solo uno dei tanti che fanno così.
Quanti ci degnano di attenzione se non interessiamo?
Se non siamo convenienti per il loro obiettivi?
Se non "valiamo la pena"?
Quanti condizionano il proprio pensiero e le proprie azioni all'oppurtunismo?
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| Josef Multrus (1898-1957) - Irises (detail) |
E' un coraggio che crea dissenso.
Che si può pagare, anche caro.
Disallineati ma dignitosi.
Forse (anzi, certamente) vale la pena.
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| Gianni Strino |
Wednesday, April 8, 2015
Le ragioni dell'uno e le ragioni dell'altro
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| Alain DEQUET (1920-1980) - Le Lavement des pieds |
"Anche io credo di essere nel giusto."
Ognuno crede di essere nel giusto.
E così ci sono tante verità quante sono le persone.
Ma, è così? Veramente?
E' proprio vero che ognuno ha ragione, o almeno crede così.
Forse non tutto ma solo in parte.
E basta una piccola parte di verità per cancellare il resto del torto?
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| Edmund Charles Tarbell - Cutting Origami - 1908 |
Perché nella vita sembra che ognuno sia sempre in gioco.
Con tutto se stesso e quindi in modo irrinunciabile.
Non si può rinunciare ad avere ragione.
Ma questo è veramente noioso.
Sopratutto se si crede nel valore di ciascuno e nell'importanza di ascoltare.
Le ragioni dell'uno, quelle dell'altro e le proprie.
Si scoprirà che l'ascolto apre le menti.
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| Gianni Strino |
Quante volte è così?
Me lo dicevi con senso di sconfitta e invece stavi vincendo.
Stavi sconfiggendo la banalità del pensiero comune di avere sempre ragione.
Brava ti dicevo e brava io pensavo.
Tu stessa mi stavi insegnando la tua grandezza.
E la grandezza del valore dell'uomo che sa ricredersi.
Per assaporare il gusto stupendo della verità.
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| Sacha Goldberger photographer |
Sunday, April 5, 2015
Cos'è la Pasqua?
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| Meister des Hausbuchs - 1470 - 1505. |
Una vacanza?
Un ponte lungo?
Una ricorrenza?
Una tradizione?
Un ricordo?
Diciamo che è un ricordo.
Un ricordo di qualcosa che è avvenuto.
Di grandioso, di illuminante.
Un ricordo di un uomo, figlio di Dio che si è sacrificato per amore nostro.
Che è morto e poi è risorto per farci vedere e toccare con mano il nostro destino.
Vivere, morire e poi risorgere. In Lui e per Lui.
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| Vasilyevskiy - Harrowing of hell - 1408 |
Un dono inestimabile di gioia ed amore.
Una meravigliosa occasione per capire perché siamo.
Perché si nasce, perché si vive e perché si muore.
Il senso dello scopo che è amore e della rinascita alla vita.
Un abbandono della materia per congiungersi allo spirito puro.
Senza tutto questo saremmo ben poca cosa.
Nascere, vivere e morire per il solo corpo.
"... e lavurà per puder mangià ... e mangià per lavurà!"
Un destino assai misero, senza uno scopo che sia uno vero.
Isolati nel proprio egoismo e senza possibilità di futuro.
E oggi è Pasqua. E' tutto questo di bello e di grande.
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| Hans Memling - Triptych of the Resurrection |
Soundtrack: Monteverdi - Missa in illo tempore
Friday, April 3, 2015
Cloto
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| Le Tre Parche, particolare dal Trionfo della Morte, arazzo fiammingo, 1520 ca |
Le Moire. Le dee del destino.
Figlie della Notte.
Il loro culto nasce prima di quello di Zeus.
Cloto è la più giovane. Fila il destino dell'uomo e lo fa nascere.
E la lunghezza del filo determina la durata della vita.
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| Jane GRAVEROL - Jeune femme assise, 1927 |
Per questo, tre.
Come le fasi della luna.
Crescente, piena e decrescente
al pari delle fasi della vita.
Siamo dunque così?
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| Nicolae_Tonitza - Natura_moarta |
Nascita, vita e morte.
Lo avevano accettato e reso visivamente in modo umano.
Noi uomini "moderni" tendiamo a negare questo.
La vita inizia, si sviluppa e poi diventa la vita piena.
E si scompare nel pieno dell'esistenza.
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| G Governato - Femme au foulard |
Di fatto, la verità risiede nelle tre fasi.
Ciascuna di pari importanza quanto le altre.
Per questo, è bene non sprecarne neppure una.
E non considerare l'attuale come quella definitiva.
Il pensiero deve sempre andare indietro e avanti.
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| Edward Cucuel - The Boat |
In fondo siamo una continua osmosi.
E il bello è questo
Soundtrack: All Right Now - Free at Isle of Wight - 1970
Wednesday, April 1, 2015
Magia di una notte
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| Sting and Paul Simon in Concert - Michael Flynn photographer |
Sarà poi veramente bello?
Varrà la pena o era meglio starsene a casa a riposare?
E alla fine, eccomi a ricordare con profonda gioia e dolce struggimento.
Un Concerto. Questo è quanto.
Paul Simon e Sting.
Iniziato col dubbio di annoiarsi e poi proseguito nella gioia di ricredersi.
Musicisti splendidi e il ribaltamento dell'attesa.
Prima pensavo di prediligere i ritmi decisi di Sting.
E poi, eccomi a ricordare essenzialmente Paul Simon.
E Hearts and Bones sopra ogni cosa.
Cantata con la voce e con il cuore e con l'anima.
Con la gioia che diventa dolorosa e piacevole.
Hearts and bones che diventa poi Mistery Train.
Splendida nella continuità e nella gioia dello stile.
Hearts and Bones
One and one-half wandering Jews
Free to wander wherever they choose
Are traveling together
In the Sangre de Christo
The Blood of Christ Mountains
Of New Mexico
On the last leg of a journey
They started a long time ago
The arc of a love affair
Rainbows in the high desert air
Mountain passes
Slipping into stone
Hearts and bones
Hearts and bones
Hearts and bones
Thinking back to the season before
Looking back through the cracks in the door
Two people were married
The act was outrageous
The bride was contagious
She burned like a bride
These events may have had some effect
On the man with the girl by his side
The arc of a love affair
His hands rolling down her hair
Love like lightning shaking till it moans
Hearts and bones
Hearts and bones
Hearts and bones
And whoa whoa
She said why?
Why don't we drive through the night
And we'll wake up down in
Mexico
Oh I
Oh, I â?? I don't know nothin' about nothin'
About Mexico
And tell me why
Why won't you love me
For who I am
Where I am
He said â??cause that's not the way the world is baby
This is how I love you baby
This is how I love you baby
One and one-half wandering Jews
Returned to their natural coasts
To resume old acquaintances
Step out occasionally
And speculate who had been damaged the most
Easy time will determine if these consolations
Will be their reward
The arc of a love affair
Waiting to be restored
You take two bodies and you twirl them into one
Their hearts and their bones
And they won't come undone
Hearts and bones
Hearts and bones
Hearts and bones
Soundtrack: Paul Simon - Hearts And Bones / Mystery Train / Wheels
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