Friday, November 21, 2014

Aufklärung

Daido Moriyama
Aufklärung rappresenza l'essenza stessa dell'evoluzione emancipata.

Nella chiarezza che il termine contiene intrinsecamente, si deve osservare come per essere oggetto di cultura, di verità verificabile, di sapere rigoroso e documentabile, dimostrabile, è necessario, anzi, essenziale, avere libertà di pensiero e tolleranza.

I due sono legati in modo indissolubile perché libertà di pensiero è implicitamente esterna al soggetto e quindi "pubblica" e per esistere richiede la presenza di "tolleranza" che è indice di rispetto di pensiero.


Pierpaolo Pasolini - Ninetto Davoli
Libertà è di fatto libertà di raggiungere la consapevolezza delle cose, essendo "liberi" da forzature, imposizioni, pregiudizi e dogmi. La consapevolezza può essere tale (e quindi vera) solo se ha libertà di autocostruirsi. Non è libero arbitrio bensì indipendenza libera di capire e decidere ed esprimere.

Imparare ad utilizzare la propria mente in modo deduttivo e incondizionato è quindi libertà di essere come entità pensante indipendente (sapere aude).


Roy Lichtenstein - Pop Art
Siamo in piena logica illuminista di cui l'Aufklärung fa parte del processo di formazione. La corrispondenza pratica appare immediata ed efficace nel cogente reale. Nelle lofiche della felicità e della soddisfazione nelle sue forme sociali, familiari e individuali.

L'altro aspetto della Aufklärung risiede nella gratuità del gesto. Nella sua logica di diffuzione altruistica allo scopo di consentire l'evoluzione consapevole del singolo, indipendentemente dalla società in cui si trova e indipendentemente dalla posizione che assume o da quella di inizio.


Giuseppe Capogrossi - Peggy Guggenheim Collection
Il tutto, proprio nel senso che troviamo oggi. Dove la consapevolezza sembra assopita dal contingente sedativo e, dove la crescita interiore del singolo viene vista solo nella logica delle modalità di condizionamento. Impara a conoscere l'uomo non per valorizzarne e promuovere le caratteristiche, bensì per strumentalizzarlo, piegarlo alle convenienze della società

Una società che, come qualche imbecille recentemente ha pensato di stigmatizzare, non dipenderebbe più dall'uomo, singolo e raggruppato o unito per ideali, bensì dalle logiche di potere economico e dalle convenienze contingenti. L'uomo ha forse ceduto definitivamente il passo o esiste ancora come essere pensante? Il "cogito ergo sum" è valido ancora?
Soundtrack: Black Box Recorder - "The Facts of Life"

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